Lorella Vezza


Scritto da Lorella Vezza il 14 maggio 2010

 

 

Alla luce delle ultime dichiarazioni del Ministro per la Semplificazione
normativa, Roberto Calderoli, relative alla nostra regione, l’Italia dei
Valori della Valle d’Aosta esprime profonda preoccupazione per le
conseguenze delle decisioni politiche prese dai partiti della
maggioranza regionale che sta svendendo la città di Aosta e,
presumibilmente, l’intera regione, alle forze del centro destra e della
Lega.
Quale politico lungimirante può ancora sostenere l’opportunità di questa
alleanza nel momento in cui il ministro Calderoli esterna pubblicamente
il suo credo costante che vorrebbe vedere concretizzato nell’abolizione
delle regioni autonome (ma per legge non può) e nel taglio drastico di
quelli che Lui chiama privilegi?
Sembrano così concretizzarsi, quasi in tempo reale, le affermazioni
dell’Onorevole Di Pietro che nella conferenza stampa del 10 maggio ad
Aosta aveva espresso forti dubbi sulla notizia dell’invio di 800 milioni
di euro da parte del governo nazionale di centro destra. Con una mano si
colmerebbe di denari le casse regionali, ma con l’altra si aprirebbe il
rubinetto di scarico per recuperarli prima ancora che arrivino.
C’è da augurarsi che queste ultime notizie fungano da monito e siano
utili per una previsione di spesa più oculata per i futuri investimenti
regionali, evitando imprese faraoniche e costosissime come il “peuple
mover”  o la delocalizzazione e la conseguente costruzione di un nuovo
palazzo regionale decentrato; non è da sottovalutare il fatto che la
realizzazione di quest’ultima “grande opera” provocherebbe il collasso
di molte attività commerciali del centro storico che ora gravitano
sull’indotto.

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Scritto da Lorella Vezza il 11 aprile 2010

L’Italia dei Valori dopo un periodo di silenzio dedicato all’esame della
situazione politica valdostana giudica negativamente la scelta
dell’Union Valdotaine di allearsi con la destra per meri interessi di
bottega sepellendo definitivamente le proprie origini basate sulla
resistenza. Alla luce di questa deriva a destra necessita una risposta
forte da parte delle forze di centro sinistra e quindi l’IDV sta
lavorando attivamente per costruire una forte coalizione con il PD. Si
porta così a compimento, come in quasi tutte le regioni italiane un
progetto di alleanza, che non riveste solo carattere elettorale, ma
assumerà nel futuro della città di Aosta una coerrenza progettuale e di
governo per rendere possibile un’alternativa sia a livello regionale che
nazionale

Il Coordinatore dell’Italia dei Valori
Marco Belardi

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Scritto da Lorella Vezza il 23 settembre 2009

Ospito nel mio sito un interessante articolo scritto dall’I.D.V. Valle d’Aosta in merito alla scelta obbligata della Regione V.d.A. di  sopprimere i “buoni benzina”. Il pezzo continene considerazioni ed osservazioni che naturalmente condivido pienamente.

“ Finalmente la decisione è stata presa. In zona Cesarini. Quella dell’Amministrazione Regionale è stata in realtà una decisione strategica presa alla vigilia di una sicura e sonora sanzione economica che si profilava imminente da parte della Comunità Economica Europea nei confronti della nostra Regione. Infatti già da un paio d’anni da Bruxelles ci erano giunti avvertimenti a cambiare il nostro sistema di erogazione del consumo di carburante per autotrazione, concesso ai cittadini valdostani ad esenzione fiscale ed interpretando l’agevolazione come una concorrenza sleale nei confronti del resto dei cittadini europei. Probabilmente sarebbe stato possibile mantenere il contributo di agevolazione solo alle famiglie e non alle imprese per le quali l’uso poteva essere interpretato come concorrenziale nei confronti di altre imprese. L’Amministrazione Regionale probabilmente non ha inteso fare alcuna distinzione tra i cittadini valdostani e seguire la via del: a tutti o a nessuno. A nulla è valso il labile tentativo della raccolta firme fatte pervenire a Bruxelles peraltro ancora senza alcuna risposta a dimostrazione di quanto debole fosse la richiesta. Ma tant’è: la storica decisione è stata presa. Per 60 anni l’uso del carburante per autotrazione ad esenzione fiscale per la Valle D’Aosta è stato un aiuto notevole per la nostra economia e per il nostro sviluppo. Anche se molti di coloro che fruivano di questo beneficio intravedevano una certa ingiustizia sociale e si domandavano (non a voce alta però): ma perchè a me sì e a quella povera coppia di anziani nulla e magari sono costretti a scaldarsi con la stufa a legna o a carbone. A questa domanda, l’Amministrazione Regionale finalmente l’opportunità di dare una risposta. Infatti l’intero ammontare della somma che i possessori di patente non risparmierà più, entrerà pari pari nelle casse della Regione. Se la dismissione dell’erogazione dei “buoni benzina” può essere considerato un fatto storico, ricordiamo all’Amministrazione Regionale che qualunque decisione che verrà presa sulla gestione di questa somma, essa sarà altrettanto storica. Su questo argomento i cittadini pensano, discutono tra loro, esprimono i loro pareri. E qui vogliamo dare un nostro modesto contributo, dando voce a tutti coloro che ci spingono a farlo. Al di là di quello che è già stato annunciato e anticipato dagli organi di informazione, i cittadini (tutti i cittadini) si aspettano che l’intera somma venga redistribuita alla popolazione valdostana seguendo criteri di equità, di giustizia e di solidarietà. Nei bilanci economici delle famiglie molto incide la voce relativa al riscaldamento domestico. E’ in questo contesto che bisogna intervenire. Ma non erogando una somma uguale per tutti e utilizzando solo una parte della somma incassata dalla Regione. Se venisse adottato questo criterio verrebbe percepito e ritenuto come una forma mastodontica di ingiustizia sociale. Come dire: dalla padella alla brace. Noi invece riteniamo che l’intera cifra vada ripartita a tutte le famiglie tenendo conto di alcuni parametri correttivi e precisamente: – Bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare (riscaldare una persona non è come doverne riscaldare cinque). – Bisogna tenere conto della capacità economina del nucleo familiare ( pensionati, operai e impiegati monoreddito non hanno la medesima capacità di acquisto rispetto ad altri la cui fonte di reddito è decisamente più significativa). A tal proposito il modello ISEE (non il mod. 740) potrà fare la giusta differenza. – Infine bisognerà tenere conto dell’altitudine in cui una famiglia è obbligata i vivere tutto l’anno (chi vive a La Thuile tutto l’anno per riscaldarsi consuma necessariamente di più di chi vive ad Aosta). Ci auguriamo che l’Amministrazione Regionale non disilluda i propri cittadini e non sciupi ma colga questa occasione storica.”

 IDV Valle D’Aosta

Cosa pensano in proposito i cittadini valdostani?

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