Lorella Vezza


Scritto da Lorella Vezza il 5 novembre 2009

La sentenza della Corte Europea ha riaperto la discussione sull’esposizione del  crocifisso nelle aule scolastiche.

Come cristiana guardo a tutto questo con un grande senso di tristezza. Mi fa molto male vedere come il crocifisso venga svilito e dichiarato un simbolo dell’identità italiana.

Vedere la croce usata da partiti politici, da rappresentanti del governo e dai vertici del Vaticano per meri interessi elettorali e propagandistici è doloroso.

La fede il cristiano la porta dentro di sé  la professa nelle chiese. Mi piacerebbe sapere inoltre quanti di quelli che sono saliti sulle barricate contro la sentenza frequentino la chiesa e siano veramente cattolici  non solo a parole e per ingraziarsi le simpatie dei vertici vaticani.

Proposte  del tipo: “regaliamo i crocifissi in piazza”, “mettiamo i crocifissi nelle discoteche” fanno semplicemente sorridere e dimostrano che nulla si è capito della sentenza della corte europea.

La sentenza riporta semplicemente un principio che dovrebbe essere alla base  di uno Stato civile e democratico: la laicità.

Le scuole pubbliche, in quelle private si può esporre tranquillamente, non devono essere esposti simboli religiosi di nessuna natura per il rispetto di tutti alunni ed insegnanti: siamo in Italia non nello Stato del Vaticano.

A mio parere tale divieto dovrebbe essere esteso anche agli uffici della pubblica amministrazione e nelle sedi istituzionali. Questo non è mancanza di rispetto della fede cattolica ma è il rispetto dei cittadini italiani. La Chiesa Cattolica sollevando e cavalcando polemiche sulla sentenza non fa altro che dimostrare tutta la sua fragilità e la paura di perdere consensi e fedeli.

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Scritto da Lorella Vezza il 25 settembre 2009

 

  

Italia dei Valori di Milano Città

invita al convegno:

 

LEGALITÀ E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

UNA NORMALITÀ MAI RAGGIUNTA

 

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2009 ORE 20.30

CAMERA DEL LAVORO,

SALA DI VITTORIO

C.SO DI PORTA VITTORIA 43 MILANO

 

Introduce:

GIULIANA CARLINO Senatrice

 

Modera:

PETER GOMEZ Giornalista

 

Intervengono:

LUIGI DE MAGISTRIS Deputato Parlamento Europeo

NICOLA TRANFAGLIA Storico

BASILIO RIZZO Consigliere Comunale a Milano

FLAVIA FULVIO Segretaria Comunale

 

stampato in proprio

 

Per informazioni:Italia dei Valori Milano CittàVia Lepontina 3 • 20159 Milano • Tel. 02.66804077 • idv.milano@gmail.comwww.idvmilano.it • per aderire alla nostra mailing list scrivi a:

IDV_milano_citta@yahoogroups.com

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Scritto da Lorella Vezza il 23 settembre 2009

Ospito nel mio sito un interessante articolo scritto dall’I.D.V. Valle d’Aosta in merito alla scelta obbligata della Regione V.d.A. di  sopprimere i “buoni benzina”. Il pezzo continene considerazioni ed osservazioni che naturalmente condivido pienamente.

“ Finalmente la decisione è stata presa. In zona Cesarini. Quella dell’Amministrazione Regionale è stata in realtà una decisione strategica presa alla vigilia di una sicura e sonora sanzione economica che si profilava imminente da parte della Comunità Economica Europea nei confronti della nostra Regione. Infatti già da un paio d’anni da Bruxelles ci erano giunti avvertimenti a cambiare il nostro sistema di erogazione del consumo di carburante per autotrazione, concesso ai cittadini valdostani ad esenzione fiscale ed interpretando l’agevolazione come una concorrenza sleale nei confronti del resto dei cittadini europei. Probabilmente sarebbe stato possibile mantenere il contributo di agevolazione solo alle famiglie e non alle imprese per le quali l’uso poteva essere interpretato come concorrenziale nei confronti di altre imprese. L’Amministrazione Regionale probabilmente non ha inteso fare alcuna distinzione tra i cittadini valdostani e seguire la via del: a tutti o a nessuno. A nulla è valso il labile tentativo della raccolta firme fatte pervenire a Bruxelles peraltro ancora senza alcuna risposta a dimostrazione di quanto debole fosse la richiesta. Ma tant’è: la storica decisione è stata presa. Per 60 anni l’uso del carburante per autotrazione ad esenzione fiscale per la Valle D’Aosta è stato un aiuto notevole per la nostra economia e per il nostro sviluppo. Anche se molti di coloro che fruivano di questo beneficio intravedevano una certa ingiustizia sociale e si domandavano (non a voce alta però): ma perchè a me sì e a quella povera coppia di anziani nulla e magari sono costretti a scaldarsi con la stufa a legna o a carbone. A questa domanda, l’Amministrazione Regionale finalmente l’opportunità di dare una risposta. Infatti l’intero ammontare della somma che i possessori di patente non risparmierà più, entrerà pari pari nelle casse della Regione. Se la dismissione dell’erogazione dei “buoni benzina” può essere considerato un fatto storico, ricordiamo all’Amministrazione Regionale che qualunque decisione che verrà presa sulla gestione di questa somma, essa sarà altrettanto storica. Su questo argomento i cittadini pensano, discutono tra loro, esprimono i loro pareri. E qui vogliamo dare un nostro modesto contributo, dando voce a tutti coloro che ci spingono a farlo. Al di là di quello che è già stato annunciato e anticipato dagli organi di informazione, i cittadini (tutti i cittadini) si aspettano che l’intera somma venga redistribuita alla popolazione valdostana seguendo criteri di equità, di giustizia e di solidarietà. Nei bilanci economici delle famiglie molto incide la voce relativa al riscaldamento domestico. E’ in questo contesto che bisogna intervenire. Ma non erogando una somma uguale per tutti e utilizzando solo una parte della somma incassata dalla Regione. Se venisse adottato questo criterio verrebbe percepito e ritenuto come una forma mastodontica di ingiustizia sociale. Come dire: dalla padella alla brace. Noi invece riteniamo che l’intera cifra vada ripartita a tutte le famiglie tenendo conto di alcuni parametri correttivi e precisamente: – Bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare (riscaldare una persona non è come doverne riscaldare cinque). – Bisogna tenere conto della capacità economina del nucleo familiare ( pensionati, operai e impiegati monoreddito non hanno la medesima capacità di acquisto rispetto ad altri la cui fonte di reddito è decisamente più significativa). A tal proposito il modello ISEE (non il mod. 740) potrà fare la giusta differenza. – Infine bisognerà tenere conto dell’altitudine in cui una famiglia è obbligata i vivere tutto l’anno (chi vive a La Thuile tutto l’anno per riscaldarsi consuma necessariamente di più di chi vive ad Aosta). Ci auguriamo che l’Amministrazione Regionale non disilluda i propri cittadini e non sciupi ma colga questa occasione storica.”

 IDV Valle D’Aosta

Cosa pensano in proposito i cittadini valdostani?

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Scritto da Lorella Vezza il 21 settembre 2009

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Scritto da Lorella Vezza il 16 luglio 2009

Donna Williams - "Painting"

Come sempre al mattino mi alzo e dopo aver fatto colazione, scorro velocemente i giornali on-line e i vari blog.

Sono ad Istanbul e mi piace informarmi sulla situazione italiana e regionale.

Oggi leggendo il blog di Area Democratica sono rimasta basita da come ha definito un suo interlocutore l’animatore principale: autistico.

Usare il termine “autistico” per denigrare o ridicolizzare un “frequentatore”  lo trovo non solo di cattivo gusto ma molto offensivo verso chi soffre di questa patologia.

L’autismo, è una grave malattia, di cui non si conosce la causa, di conseguenza non vi sono cure ma solo terapie riabilitative. Una patologia da cui non si guarisce detto in parole povere.

Le persone autistiche hanno molti problemi, ne sintetizzo solo alcuni: difficoltà o assenza di linguaggio verbale, difficoltà a relazionarsi con gli altri, difficoltà ad acquisire autonomie ma possiedono una grande sensibilità e talvolta un’intelligenza superiore alla media.

Una sensibilità e un’intelligenza che  non ho riscontrato, in questo caso, nel gestore del blog di Area democratica.

Per chi ha in famiglia una persona affetta da questa patologia o per chi ne è affetto leggere un’affermazione simile è come ricevere un pugno nello stomaco.

Voglio pensare che questo brutto episodio sia dettato da superficialità e da “ignoranza in materia”, ma comunque ha ferito e ferirà chi vive quotidianamente il problema.

Consiglio vivamente al gestore del blog di area democratica, se volesse capire di cosa sta parlando, alcuni libri sulla materia: “Il mio e  loro autismo. Itinerario tra le ombre e i colori della nuova frontiera” di Donna Williams  -  “Qualcuno in qualche luogo” di Donna Williams – “Horse Boy” di Rupert Isaacson.

I  libri sopracitati  aiutano a capire l’autismo senza averne paura, mentre il libro “Il mondo di Sergio” di Marco Paissan racconta la disperazione portata dall’isolamento di una famiglia con un figlio autistico.

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Scritto da Lorella Vezza il 5 giugno 2009

Italia dei ValoriSiamo alle battute conclusive della campagna elettorale.

La sensazione, dopo aver incontrato tanti cittadini, è che il primo grande avversario di tutti i partiti che corrono alle elezioni europee sarà l’astensionismo. Una delle cause primarie è sicuramente il fatto che non ci sia, e non ci sia stata in passato, la giusta considerazione dell’Europa da parte di molte forze politiche.

Questa mancanza ha contagiato l’elettorato, già piuttosto deluso dalla politica in generale, innescando un pericoloso circolo vizioso. Il voto è un diritto dovere del cittadino ed è un’arma potentissima. Non votare significa permettere a questo pessimo governo di spadroneggiare ancora per tantissimi anni.

Non consentite a persone come Berlusconi, Bossi, Gasparri di esportare in europa un’Italia dove i furbi sono premiati, i lavoratori onesti vessati e dove non esiste più il rispetto delle istituzioni.

Il mio impegno, durante la campagna elettorale è stato quindi quello di spiegare ed illustrare l’importanza delle istituzioni europee per il nostro paese e di offrire un’alternativa vera a questo sistema. Chi vorrà accordarmi la fiducia potrà contare su una persona che si impegnerà a fondo, che lavorerà a tempo pieno nel Parlamento europeo.

Porterò la mia esperienza: mi occuperò prevalentemente di problematiche relative al sociale. Problemi considerati marginali da questo governo di centro-destra: i tagli alla scuola, alla ricerca, il 30% in meno versato agli enti locali per interventi in questo settore hanno penalizzato direttamente i cittadini. Avendo meno fondi da destinare ai servizi chi ne ha fatto le spese sono stati i disabili, gli anziani, i malati.

Si è poi cercato di tamponare con l’istituzione della social card, che ci riporta alla memoria un periodo buio della nostra storia, buio ma forse non più così lontano. La social card che si è rivelata più uno spot pubblicitario che un vero e concreto aiuto. Tutti i requisiti richiesti hanno fatto si che solo un milione e duecento mila persone abbiamo potuto effettivamente utilizzarla: un numero piuttosto lontano da quello dei cittadini che hanno seri problemi ad arrivare alla fine del mese.

Facciamo parte della Comunità Europea, ma non siamo al passo con i paesi più all’avanguardia. Ad esempio le donne in Italia sono ancora molto penalizzate nel nostro paese. Non esistono servizi adeguati che aiutino le donne che lavorano. Questo chiaramente scoraggia anche il loro impegno nel mondo della politica o del volontariato. Gli asili nido sono pochi e per la maggior parte costosi, quindi non sempre accessibili. In Italia, dove i salari sono più bassi della media europea, le donne hanno stipendi ancora più bassi degli uomini. Il criterio della meritocrazia poi non viene quasi mai adottato, svilendo ulteriormente le capacità e la preparazione femminile.

Nella composizione delle liste, l’Italia dei Valori è andata controcorrente, sono state inserite molte donne: una percentuale del 40% circa, scelte in base a curriculum valutati con attenzione. Dimostrando che se si crede nelle pari opportunità si devono compiere passi importanti.

Concludo quindi chiedendo a tutti di andare a votare il 6 e 7 giugno, di votare l’Italia dei Valori, di votare le donne dell’Italia dei Valori e in particolare di dare la preferenza a me.

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Scritto da Lorella Vezza il 1 giugno 2009

gianni-vattimoMercoledì 3 giugno 2009, il candidato nella lista nord ovest dell’Italia dei Valori Gianni Vattimo parteciperà ad un incontro elettorale al circolo Arci Espace Populaire di Aosta in via Jean-Claude Mochet 7.

L’incontro, nel quale interverrà anche la candidata valdostana nella lista nord ovest dell’IdV Lorella Vezza, si terrà alle ore 21.30 e sarà moderato dal giornalista valdostano Roberto Mancini.

Filosofo e docente di filosofia teoretica all’Università di Torino Gianni Vattimo è il teorico del pensiero debole come unica chiave per la effettiva democratizzazione della società.

La sua filosofia si sviluppa da Nietzsche e Heidegger, contrapponendosi a quella del pensiero forte di derivazione Hegeliana. Ammettendo la caducità e l’effimero di tutto ciò che concerne la storia e l’umanità e sottolineando la necessità di modellare ciò che si considera verità sulla dimensione umana, e non viceversa.

La modernità, o meglio, la postmodernità del pensiero di Gianni Vattimo rendono il filosofo torinese una figura centralissima nel panorama accademico. Il suo pensiero è al tempo stesso figlio e motore di ispirazione del contemporaneo approccio a tutte le discipline umanistiche.

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Scritto da Lorella Vezza il 23 maggio 2009

Seguono gli incontri con i cittadini dell’ultima (e del fine settimana di questa) settimana di maggio di Lorella Vezza, candidata alle elezioni europee.

Lunedì 25 maggio
– mattina banchetto elettorale al mercato di Verres
– ore 21:00 incontro elettorale all’Espace Populaire, Aosta via Jean-Claude Mochet 7.
Interviene Luigi De Magistris, ex magistrato della nota inchiesta Why Not, Poseidon e Toghe Lucane, candidato in tutte le circoscrizioni dell’Italia dei Valori.
Modera la serata il giornalista valdostano Roberto Mancini.

Martedì 26 maggio
- incontro elettorale a S.Donato Milanese, ore 21
Interviene Maruska Piredda, ex hostess Alitalia, candidata circoscrizione nord-ovest Italia dei Valori

Mercoledì 27 maggio
- mattina banchetto elettorale al mercato di Dolonne (Courmayeur)
- ore 21:00 incontro elettorale a Ivrea, sala conferenze ex chiesa Santa Marta, piazza Santa Marta.
Interviene l’on. Renato Cambursano, senatore dell’Italia dei Valori.

Giovedì 28 maggio
- mattina banchetto elettorale al mercato di Morgex

Sabato 30 maggio
- tutto il giorno, banchetto elettorale ad Aosta in via Croce di Città (incrocio)

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Scritto da Lorella Vezza il 23 maggio 2009

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Molto interessante e coinvolgente la serata di lunedì 18 a Torino al Circolo dei Lettori dove ho avuto il piacere di conoscere personalmente Nawal El Saadawi. Serata nella quale ha partecipato la consigliera regionale del Piemonte Mariacristina Spinosa, la coordinatrice del progetto Aurora Saida Ahmed Ali e la socia fondatrice di Unifem Italia Maria Magnani Noya.

Nata a Il Cairo, rappresenta l’Egitto ed è una della tante vittime di un Paese dove non è facile superare pregiudizi e tabù legati al genere femminile.

Dopo gli studi universitari, Nawal affianca la carriera di medico, psichiatra, all’ attivismo politico e alla “battaglia femminista”. Le sue battaglie la procureranno la condanna al carcere nel 1981 sotto il regime di Sadat.

Numerose sono le accuse, anche recenti, di apostasia da parte di istituzioni islamiche come
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Scritto da Lorella Vezza il 20 maggio 2009

i-gemelliE’ curioso vedere come si tenda a ridurre la campagna elettorale per le elezioni europee in Valle d’Aosta ad una battaglia tra le due liste autonomiste.

Forse influenzato da questo clima politico qualcuno ha richiesto con forza, in una lettera ad un quotidiano, un confronto tra i candidati dei due schieramenti: Aurelio Marguerettaz e Roberto Louvin.

Si vorrebbe ricreare così, nella Petite Patrie, un improbabile dualismo simile a quello Prodi/Berlusconi.

Improbabile perchè entrambi i candidati hanno la loro origine politica e una lunga esperienza nell’Union Valdôtaine: Louvin, ad esempio, ha fondato Valle d’Aoste Vive appena uscito, dopo averci militato a lungo, dal Mouvement.

Mi chiedo: perchè si ritiene utile un confronto tra due personaggi di cultura politica così simile?

A confondere ulteriormente le idee si inserisce poi il PD che rivendica, a modo suo, un ruolo primario nella gara a chi è più “autonomista”.

Il candidato Donzel, sottolineando con classici mezzi retorici tutta la sua valdostanità, ha affermato che vorrebbe andare nel Parlamento Europeo a continuare il lavoro di Luciano Caveri: un altro unionista.
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