Lorella Vezza


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Scritto da Lorella Vezza il 11 aprile 2010

L’Italia dei Valori dopo un periodo di silenzio dedicato all’esame della
situazione politica valdostana giudica negativamente la scelta
dell’Union Valdotaine di allearsi con la destra per meri interessi di
bottega sepellendo definitivamente le proprie origini basate sulla
resistenza. Alla luce di questa deriva a destra necessita una risposta
forte da parte delle forze di centro sinistra e quindi l’IDV sta
lavorando attivamente per costruire una forte coalizione con il PD. Si
porta così a compimento, come in quasi tutte le regioni italiane un
progetto di alleanza, che non riveste solo carattere elettorale, ma
assumerà nel futuro della città di Aosta una coerrenza progettuale e di
governo per rendere possibile un’alternativa sia a livello regionale che
nazionale

Il Coordinatore dell’Italia dei Valori
Marco Belardi

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Scritto da Lorella Vezza il 24 febbraio 2010

Presentazione della mozione della Valle d'Aosta al Congresso Nazionale IDV

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Scritto da Lorella Vezza il 5 dicembre 2009

NO-B-DAY

AOSTA

 

Oggi 5 dicembre alle ore 16,00 tutti

in Place des Franchises ad Aosta!

 

Tutti con qualcosa di viola!

 

Tutti a dire basta a Berlusconi!

 

 Tutti a pretendere un’Italia

 migliore!

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Scritto da Lorella Vezza il 30 novembre 2009

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime sconcerto e preoccupazione per i recenti “passi indietro” che la formazione scolastica sta subendo a livello regionale,come la chiusura del biennio speciaistico di Psicologia e la regressione a mero “call center”, con lezioni solamente telematiche, della sezione universitaria di Verrès. Tutto ciò, associato ad altri segnali preoccupanti, come l’unionizzazzione della Consulta femminile, dove saranno preponderanti esponenti nominati dalla Giunta Regionale, come l’affidamento a Bruno Milanesio, della gestione della riconversione della caserma Testafochi a polo universitario, come il recente “affaire fontine”, pone la Valle d’Aosta in un limbo democratico dove gli aspetti formativi della futura classe dirigente locale e gli aspetti legalitari e compartecipativi passano in secondo piano. Segnali preoccupanti da un lato, ma dall’altro fanno capire che l’attuale sistema di potere sta implodendo su se stesso, anche grazie ad un’ opposizione troppe volte compiacente, che addirittura nel recente passato, ha ricevuto i complimenti per la sua “opposizione costruttiva” dal Presidente dell’Union Valdotaine. L’Italia dei valori si erge fortemente a difesa del diritto allo studio per tutte le fasce sociali e teme che la riduzione della potenzialità universitaria valdostana rientri in un disegno occulto di abbassamento del livello culturale regionale, per favorire solo le classi altolocate e per diminuire le menti libere pensanti, che in un futuro non molto distante potrebbero fare rinascere i fiori della democrazia. L’attuale forza di governo si arroga anche con questi ineleganti sotterfugi, la potenzialità futura ad autoreplicarsi all’infinito, avvicinandosi così ai sistemi dell’attuale forza di governo nazionale, sancendo anche con i desiderata per il futuro un matrimonio di convenienza che vedrà la nascita del primo figlio, il 23 maggio, data delle elezioni amministrative, figlio che nascerà da subito con una schizofrenia congenita, frutto del mescolarsi dei geni provenienti dalla Resistenza, di cui l’Union fino a non molto tempo fa era pervasa, e da geni provenienti da forze di destra, con radici anche del Movimento Sociale Italiano. Belardi Marco Coordinatore dell’Italia dei Valori – Valle d’Aosta

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Scritto da Lorella Vezza il 20 novembre 2009

Oggetto: Dimissioni Responsabile Donne dell’Italia dei Valori Valle d’Aosta

 

Sono stata  eletta responsabile femminile delle donne della Valle d ’Aosta il 26 agosto 2008 ruolo che ho cercato di svolgere con il massimo impegno e con grande orgoglio.

Non sono mai stata una persona a caccia di cariche politiche per i propri interessi, la mia storia politica lo dimostra, ora che mi sono trasferita a Bareggio (MI) e dato che  non posso più svolgere il mio compito con la dovuta continuità e regolarità credo sia opportuno rinunciare al ruolo per cui sono stata votata.

Dopo aver discusso ed essermi confrontata con il Coordinatore Marco Belardi e con il Direttivo rassegno le dimissioni da Responsabile Donne dell’Italia dei Valori Valle d’Aosta.

Chiaramente, e voglio sottolinearlo con forza, questa decisione non significa l’uscita dall’Italia dei Valori, partito per il quale il  mio impegno ci sarà sempre e per il quale rimango a disposizione.

Ringraziando tutti coloro che hanno collaborato con me porgo cordiali saluti.

 Bareggio, 22/10/2009                                                

 Lorella Vezza

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Scritto da Lorella Vezza il 5 novembre 2009

La sentenza della Corte Europea ha riaperto la discussione sull’esposizione del  crocifisso nelle aule scolastiche.

Come cristiana guardo a tutto questo con un grande senso di tristezza. Mi fa molto male vedere come il crocifisso venga svilito e dichiarato un simbolo dell’identità italiana.

Vedere la croce usata da partiti politici, da rappresentanti del governo e dai vertici del Vaticano per meri interessi elettorali e propagandistici è doloroso.

La fede il cristiano la porta dentro di sé  la professa nelle chiese. Mi piacerebbe sapere inoltre quanti di quelli che sono saliti sulle barricate contro la sentenza frequentino la chiesa e siano veramente cattolici  non solo a parole e per ingraziarsi le simpatie dei vertici vaticani.

Proposte  del tipo: “regaliamo i crocifissi in piazza”, “mettiamo i crocifissi nelle discoteche” fanno semplicemente sorridere e dimostrano che nulla si è capito della sentenza della corte europea.

La sentenza riporta semplicemente un principio che dovrebbe essere alla base  di uno Stato civile e democratico: la laicità.

Le scuole pubbliche, in quelle private si può esporre tranquillamente, non devono essere esposti simboli religiosi di nessuna natura per il rispetto di tutti alunni ed insegnanti: siamo in Italia non nello Stato del Vaticano.

A mio parere tale divieto dovrebbe essere esteso anche agli uffici della pubblica amministrazione e nelle sedi istituzionali. Questo non è mancanza di rispetto della fede cattolica ma è il rispetto dei cittadini italiani. La Chiesa Cattolica sollevando e cavalcando polemiche sulla sentenza non fa altro che dimostrare tutta la sua fragilità e la paura di perdere consensi e fedeli.

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Scritto da Lorella Vezza il 25 settembre 2009

 

  

Italia dei Valori di Milano Città

invita al convegno:

 

LEGALITÀ E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

UNA NORMALITÀ MAI RAGGIUNTA

 

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2009 ORE 20.30

CAMERA DEL LAVORO,

SALA DI VITTORIO

C.SO DI PORTA VITTORIA 43 MILANO

 

Introduce:

GIULIANA CARLINO Senatrice

 

Modera:

PETER GOMEZ Giornalista

 

Intervengono:

LUIGI DE MAGISTRIS Deputato Parlamento Europeo

NICOLA TRANFAGLIA Storico

BASILIO RIZZO Consigliere Comunale a Milano

FLAVIA FULVIO Segretaria Comunale

 

stampato in proprio

 

Per informazioni:Italia dei Valori Milano CittàVia Lepontina 3 • 20159 Milano • Tel. 02.66804077 • idv.milano@gmail.comwww.idvmilano.it • per aderire alla nostra mailing list scrivi a:

IDV_milano_citta@yahoogroups.com

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Scritto da Lorella Vezza il 23 settembre 2009

Ospito nel mio sito un interessante articolo scritto dall’I.D.V. Valle d’Aosta in merito alla scelta obbligata della Regione V.d.A. di  sopprimere i “buoni benzina”. Il pezzo continene considerazioni ed osservazioni che naturalmente condivido pienamente.

“ Finalmente la decisione è stata presa. In zona Cesarini. Quella dell’Amministrazione Regionale è stata in realtà una decisione strategica presa alla vigilia di una sicura e sonora sanzione economica che si profilava imminente da parte della Comunità Economica Europea nei confronti della nostra Regione. Infatti già da un paio d’anni da Bruxelles ci erano giunti avvertimenti a cambiare il nostro sistema di erogazione del consumo di carburante per autotrazione, concesso ai cittadini valdostani ad esenzione fiscale ed interpretando l’agevolazione come una concorrenza sleale nei confronti del resto dei cittadini europei. Probabilmente sarebbe stato possibile mantenere il contributo di agevolazione solo alle famiglie e non alle imprese per le quali l’uso poteva essere interpretato come concorrenziale nei confronti di altre imprese. L’Amministrazione Regionale probabilmente non ha inteso fare alcuna distinzione tra i cittadini valdostani e seguire la via del: a tutti o a nessuno. A nulla è valso il labile tentativo della raccolta firme fatte pervenire a Bruxelles peraltro ancora senza alcuna risposta a dimostrazione di quanto debole fosse la richiesta. Ma tant’è: la storica decisione è stata presa. Per 60 anni l’uso del carburante per autotrazione ad esenzione fiscale per la Valle D’Aosta è stato un aiuto notevole per la nostra economia e per il nostro sviluppo. Anche se molti di coloro che fruivano di questo beneficio intravedevano una certa ingiustizia sociale e si domandavano (non a voce alta però): ma perchè a me sì e a quella povera coppia di anziani nulla e magari sono costretti a scaldarsi con la stufa a legna o a carbone. A questa domanda, l’Amministrazione Regionale finalmente l’opportunità di dare una risposta. Infatti l’intero ammontare della somma che i possessori di patente non risparmierà più, entrerà pari pari nelle casse della Regione. Se la dismissione dell’erogazione dei “buoni benzina” può essere considerato un fatto storico, ricordiamo all’Amministrazione Regionale che qualunque decisione che verrà presa sulla gestione di questa somma, essa sarà altrettanto storica. Su questo argomento i cittadini pensano, discutono tra loro, esprimono i loro pareri. E qui vogliamo dare un nostro modesto contributo, dando voce a tutti coloro che ci spingono a farlo. Al di là di quello che è già stato annunciato e anticipato dagli organi di informazione, i cittadini (tutti i cittadini) si aspettano che l’intera somma venga redistribuita alla popolazione valdostana seguendo criteri di equità, di giustizia e di solidarietà. Nei bilanci economici delle famiglie molto incide la voce relativa al riscaldamento domestico. E’ in questo contesto che bisogna intervenire. Ma non erogando una somma uguale per tutti e utilizzando solo una parte della somma incassata dalla Regione. Se venisse adottato questo criterio verrebbe percepito e ritenuto come una forma mastodontica di ingiustizia sociale. Come dire: dalla padella alla brace. Noi invece riteniamo che l’intera cifra vada ripartita a tutte le famiglie tenendo conto di alcuni parametri correttivi e precisamente: – Bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare (riscaldare una persona non è come doverne riscaldare cinque). – Bisogna tenere conto della capacità economina del nucleo familiare ( pensionati, operai e impiegati monoreddito non hanno la medesima capacità di acquisto rispetto ad altri la cui fonte di reddito è decisamente più significativa). A tal proposito il modello ISEE (non il mod. 740) potrà fare la giusta differenza. – Infine bisognerà tenere conto dell’altitudine in cui una famiglia è obbligata i vivere tutto l’anno (chi vive a La Thuile tutto l’anno per riscaldarsi consuma necessariamente di più di chi vive ad Aosta). Ci auguriamo che l’Amministrazione Regionale non disilluda i propri cittadini e non sciupi ma colga questa occasione storica.”

 IDV Valle D’Aosta

Cosa pensano in proposito i cittadini valdostani?

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Scritto da Lorella Vezza il 21 settembre 2009

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Scritto da Lorella Vezza il 16 luglio 2009

Donna Williams - "Painting"

Come sempre al mattino mi alzo e dopo aver fatto colazione, scorro velocemente i giornali on-line e i vari blog.

Sono ad Istanbul e mi piace informarmi sulla situazione italiana e regionale.

Oggi leggendo il blog di Area Democratica sono rimasta basita da come ha definito un suo interlocutore l’animatore principale: autistico.

Usare il termine “autistico” per denigrare o ridicolizzare un “frequentatore”  lo trovo non solo di cattivo gusto ma molto offensivo verso chi soffre di questa patologia.

L’autismo, è una grave malattia, di cui non si conosce la causa, di conseguenza non vi sono cure ma solo terapie riabilitative. Una patologia da cui non si guarisce detto in parole povere.

Le persone autistiche hanno molti problemi, ne sintetizzo solo alcuni: difficoltà o assenza di linguaggio verbale, difficoltà a relazionarsi con gli altri, difficoltà ad acquisire autonomie ma possiedono una grande sensibilità e talvolta un’intelligenza superiore alla media.

Una sensibilità e un’intelligenza che  non ho riscontrato, in questo caso, nel gestore del blog di Area democratica.

Per chi ha in famiglia una persona affetta da questa patologia o per chi ne è affetto leggere un’affermazione simile è come ricevere un pugno nello stomaco.

Voglio pensare che questo brutto episodio sia dettato da superficialità e da “ignoranza in materia”, ma comunque ha ferito e ferirà chi vive quotidianamente il problema.

Consiglio vivamente al gestore del blog di area democratica, se volesse capire di cosa sta parlando, alcuni libri sulla materia: “Il mio e  loro autismo. Itinerario tra le ombre e i colori della nuova frontiera” di Donna Williams  -  “Qualcuno in qualche luogo” di Donna Williams – “Horse Boy” di Rupert Isaacson.

I  libri sopracitati  aiutano a capire l’autismo senza averne paura, mentre il libro “Il mondo di Sergio” di Marco Paissan racconta la disperazione portata dall’isolamento di una famiglia con un figlio autistico.

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