
Alla luce delle ultime dichiarazioni del Ministro per la Semplificazione
normativa, Roberto Calderoli, relative alla nostra regione, l’Italia dei
Valori della Valle d’Aosta esprime profonda preoccupazione per le
conseguenze delle decisioni politiche prese dai partiti della
maggioranza regionale che sta svendendo la città di Aosta e,
presumibilmente, l’intera regione, alle forze del centro destra e della
Lega.
Quale politico lungimirante può ancora sostenere l’opportunità di questa
alleanza nel momento in cui il ministro Calderoli esterna pubblicamente
il suo credo costante che vorrebbe vedere concretizzato nell’abolizione
delle regioni autonome (ma per legge non può) e nel taglio drastico di
quelli che Lui chiama privilegi?
Sembrano così concretizzarsi, quasi in tempo reale, le affermazioni
dell’Onorevole Di Pietro che nella conferenza stampa del 10 maggio ad
Aosta aveva espresso forti dubbi sulla notizia dell’invio di 800 milioni
di euro da parte del governo nazionale di centro destra. Con una mano si
colmerebbe di denari le casse regionali, ma con l’altra si aprirebbe il
rubinetto di scarico per recuperarli prima ancora che arrivino.
C’è da augurarsi che queste ultime notizie fungano da monito e siano
utili per una previsione di spesa più oculata per i futuri investimenti
regionali, evitando imprese faraoniche e costosissime come il “peuple
mover” o la delocalizzazione e la conseguente costruzione di un nuovo
palazzo regionale decentrato; non è da sottovalutare il fatto che la
realizzazione di quest’ultima “grande opera” provocherebbe il collasso
di molte attività commerciali del centro storico che ora gravitano
sull’indotto.
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