Lorella Vezza


Scritto da Lorella Vezza il 30 novembre 2009

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime sconcerto e preoccupazione per i recenti “passi indietro” che la formazione scolastica sta subendo a livello regionale,come la chiusura del biennio speciaistico di Psicologia e la regressione a mero “call center”, con lezioni solamente telematiche, della sezione universitaria di Verrès. Tutto ciò, associato ad altri segnali preoccupanti, come l’unionizzazzione della Consulta femminile, dove saranno preponderanti esponenti nominati dalla Giunta Regionale, come l’affidamento a Bruno Milanesio, della gestione della riconversione della caserma Testafochi a polo universitario, come il recente “affaire fontine”, pone la Valle d’Aosta in un limbo democratico dove gli aspetti formativi della futura classe dirigente locale e gli aspetti legalitari e compartecipativi passano in secondo piano. Segnali preoccupanti da un lato, ma dall’altro fanno capire che l’attuale sistema di potere sta implodendo su se stesso, anche grazie ad un’ opposizione troppe volte compiacente, che addirittura nel recente passato, ha ricevuto i complimenti per la sua “opposizione costruttiva” dal Presidente dell’Union Valdotaine. L’Italia dei valori si erge fortemente a difesa del diritto allo studio per tutte le fasce sociali e teme che la riduzione della potenzialità universitaria valdostana rientri in un disegno occulto di abbassamento del livello culturale regionale, per favorire solo le classi altolocate e per diminuire le menti libere pensanti, che in un futuro non molto distante potrebbero fare rinascere i fiori della democrazia. L’attuale forza di governo si arroga anche con questi ineleganti sotterfugi, la potenzialità futura ad autoreplicarsi all’infinito, avvicinandosi così ai sistemi dell’attuale forza di governo nazionale, sancendo anche con i desiderata per il futuro un matrimonio di convenienza che vedrà la nascita del primo figlio, il 23 maggio, data delle elezioni amministrative, figlio che nascerà da subito con una schizofrenia congenita, frutto del mescolarsi dei geni provenienti dalla Resistenza, di cui l’Union fino a non molto tempo fa era pervasa, e da geni provenienti da forze di destra, con radici anche del Movimento Sociale Italiano. Belardi Marco Coordinatore dell’Italia dei Valori – Valle d’Aosta

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