Archive for settembre , 2009
Italia dei Valori di Milano Città invita al convegno:
LEGALITÀ E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA UNA NORMALITÀ MAI RAGGIUNTA
GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2009 ORE 20.30 CAMERA DEL LAVORO, SALA DI VITTORIO C.SO DI PORTA VITTORIA 43 MILANO
Introduce: GIULIANA CARLINO Senatrice
Modera: PETER GOMEZ Giornalista
Intervengono: LUIGI DE MAGISTRIS Deputato Parlamento Europeo NICOLA TRANFAGLIA Storico BASILIO RIZZO Consigliere Comunale a Milano FLAVIA FULVIO Segretaria Comunale
stampato in proprio
Per informazioni:Italia dei Valori Milano CittàVia Lepontina 3 • 20159 Milano • Tel. 02.66804077 • idv.milano@gmail.comwww.idvmilano.it • per aderire alla nostra mailing list scrivi a: IDV_milano_citta@yahoogroups.com Nelle categorie: Senza categoria | Commenta qui » Ospito nel mio sito un interessante articolo scritto dall’I.D.V. Valle d’Aosta in merito alla scelta obbligata della Regione V.d.A. di sopprimere i “buoni benzina”. Il pezzo continene considerazioni ed osservazioni che naturalmente condivido pienamente. “ Finalmente la decisione è stata presa. In zona Cesarini. Quella dell’Amministrazione Regionale è stata in realtà una decisione strategica presa alla vigilia di una sicura e sonora sanzione economica che si profilava imminente da parte della Comunità Economica Europea nei confronti della nostra Regione. Infatti già da un paio d’anni da Bruxelles ci erano giunti avvertimenti a cambiare il nostro sistema di erogazione del consumo di carburante per autotrazione, concesso ai cittadini valdostani ad esenzione fiscale ed interpretando l’agevolazione come una concorrenza sleale nei confronti del resto dei cittadini europei. Probabilmente sarebbe stato possibile mantenere il contributo di agevolazione solo alle famiglie e non alle imprese per le quali l’uso poteva essere interpretato come concorrenziale nei confronti di altre imprese. L’Amministrazione Regionale probabilmente non ha inteso fare alcuna distinzione tra i cittadini valdostani e seguire la via del: a tutti o a nessuno. A nulla è valso il labile tentativo della raccolta firme fatte pervenire a Bruxelles peraltro ancora senza alcuna risposta a dimostrazione di quanto debole fosse la richiesta. Ma tant’è: la storica decisione è stata presa. Per 60 anni l’uso del carburante per autotrazione ad esenzione fiscale per la Valle D’Aosta è stato un aiuto notevole per la nostra economia e per il nostro sviluppo. Anche se molti di coloro che fruivano di questo beneficio intravedevano una certa ingiustizia sociale e si domandavano (non a voce alta però): ma perchè a me sì e a quella povera coppia di anziani nulla e magari sono costretti a scaldarsi con la stufa a legna o a carbone. A questa domanda, l’Amministrazione Regionale finalmente l’opportunità di dare una risposta. Infatti l’intero ammontare della somma che i possessori di patente non risparmierà più, entrerà pari pari nelle casse della Regione. Se la dismissione dell’erogazione dei “buoni benzina” può essere considerato un fatto storico, ricordiamo all’Amministrazione Regionale che qualunque decisione che verrà presa sulla gestione di questa somma, essa sarà altrettanto storica. Su questo argomento i cittadini pensano, discutono tra loro, esprimono i loro pareri. E qui vogliamo dare un nostro modesto contributo, dando voce a tutti coloro che ci spingono a farlo. Al di là di quello che è già stato annunciato e anticipato dagli organi di informazione, i cittadini (tutti i cittadini) si aspettano che l’intera somma venga redistribuita alla popolazione valdostana seguendo criteri di equità, di giustizia e di solidarietà. Nei bilanci economici delle famiglie molto incide la voce relativa al riscaldamento domestico. E’ in questo contesto che bisogna intervenire. Ma non erogando una somma uguale per tutti e utilizzando solo una parte della somma incassata dalla Regione. Se venisse adottato questo criterio verrebbe percepito e ritenuto come una forma mastodontica di ingiustizia sociale. Come dire: dalla padella alla brace. Noi invece riteniamo che l’intera cifra vada ripartita a tutte le famiglie tenendo conto di alcuni parametri correttivi e precisamente: – Bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare (riscaldare una persona non è come doverne riscaldare cinque). – Bisogna tenere conto della capacità economina del nucleo familiare ( pensionati, operai e impiegati monoreddito non hanno la medesima capacità di acquisto rispetto ad altri la cui fonte di reddito è decisamente più significativa). A tal proposito il modello ISEE (non il mod. 740) potrà fare la giusta differenza. – Infine bisognerà tenere conto dell’altitudine in cui una famiglia è obbligata i vivere tutto l’anno (chi vive a La Thuile tutto l’anno per riscaldarsi consuma necessariamente di più di chi vive ad Aosta). Ci auguriamo che l’Amministrazione Regionale non disilluda i propri cittadini e non sciupi ma colga questa occasione storica.” IDV Valle D’Aosta Cosa pensano in proposito i cittadini valdostani? Nelle categorie: Senza categoria | Commenta qui »
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