Lorella Vezza


Archive for giugno , 2009

Scritto da Lorella Vezza il 5 giugno 2009

Italia dei ValoriSiamo alle battute conclusive della campagna elettorale.

La sensazione, dopo aver incontrato tanti cittadini, è che il primo grande avversario di tutti i partiti che corrono alle elezioni europee sarà l’astensionismo. Una delle cause primarie è sicuramente il fatto che non ci sia, e non ci sia stata in passato, la giusta considerazione dell’Europa da parte di molte forze politiche.

Questa mancanza ha contagiato l’elettorato, già piuttosto deluso dalla politica in generale, innescando un pericoloso circolo vizioso. Il voto è un diritto dovere del cittadino ed è un’arma potentissima. Non votare significa permettere a questo pessimo governo di spadroneggiare ancora per tantissimi anni.

Non consentite a persone come Berlusconi, Bossi, Gasparri di esportare in europa un’Italia dove i furbi sono premiati, i lavoratori onesti vessati e dove non esiste più il rispetto delle istituzioni.

Il mio impegno, durante la campagna elettorale è stato quindi quello di spiegare ed illustrare l’importanza delle istituzioni europee per il nostro paese e di offrire un’alternativa vera a questo sistema. Chi vorrà accordarmi la fiducia potrà contare su una persona che si impegnerà a fondo, che lavorerà a tempo pieno nel Parlamento europeo.

Porterò la mia esperienza: mi occuperò prevalentemente di problematiche relative al sociale. Problemi considerati marginali da questo governo di centro-destra: i tagli alla scuola, alla ricerca, il 30% in meno versato agli enti locali per interventi in questo settore hanno penalizzato direttamente i cittadini. Avendo meno fondi da destinare ai servizi chi ne ha fatto le spese sono stati i disabili, gli anziani, i malati.

Si è poi cercato di tamponare con l’istituzione della social card, che ci riporta alla memoria un periodo buio della nostra storia, buio ma forse non più così lontano. La social card che si è rivelata più uno spot pubblicitario che un vero e concreto aiuto. Tutti i requisiti richiesti hanno fatto si che solo un milione e duecento mila persone abbiamo potuto effettivamente utilizzarla: un numero piuttosto lontano da quello dei cittadini che hanno seri problemi ad arrivare alla fine del mese.

Facciamo parte della Comunità Europea, ma non siamo al passo con i paesi più all’avanguardia. Ad esempio le donne in Italia sono ancora molto penalizzate nel nostro paese. Non esistono servizi adeguati che aiutino le donne che lavorano. Questo chiaramente scoraggia anche il loro impegno nel mondo della politica o del volontariato. Gli asili nido sono pochi e per la maggior parte costosi, quindi non sempre accessibili. In Italia, dove i salari sono più bassi della media europea, le donne hanno stipendi ancora più bassi degli uomini. Il criterio della meritocrazia poi non viene quasi mai adottato, svilendo ulteriormente le capacità e la preparazione femminile.

Nella composizione delle liste, l’Italia dei Valori è andata controcorrente, sono state inserite molte donne: una percentuale del 40% circa, scelte in base a curriculum valutati con attenzione. Dimostrando che se si crede nelle pari opportunità si devono compiere passi importanti.

Concludo quindi chiedendo a tutti di andare a votare il 6 e 7 giugno, di votare l’Italia dei Valori, di votare le donne dell’Italia dei Valori e in particolare di dare la preferenza a me.

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Scritto da Lorella Vezza il 1 giugno 2009

gianni-vattimoMercoledì 3 giugno 2009, il candidato nella lista nord ovest dell’Italia dei Valori Gianni Vattimo parteciperà ad un incontro elettorale al circolo Arci Espace Populaire di Aosta in via Jean-Claude Mochet 7.

L’incontro, nel quale interverrà anche la candidata valdostana nella lista nord ovest dell’IdV Lorella Vezza, si terrà alle ore 21.30 e sarà moderato dal giornalista valdostano Roberto Mancini.

Filosofo e docente di filosofia teoretica all’Università di Torino Gianni Vattimo è il teorico del pensiero debole come unica chiave per la effettiva democratizzazione della società.

La sua filosofia si sviluppa da Nietzsche e Heidegger, contrapponendosi a quella del pensiero forte di derivazione Hegeliana. Ammettendo la caducità e l’effimero di tutto ciò che concerne la storia e l’umanità e sottolineando la necessità di modellare ciò che si considera verità sulla dimensione umana, e non viceversa.

La modernità, o meglio, la postmodernità del pensiero di Gianni Vattimo rendono il filosofo torinese una figura centralissima nel panorama accademico. Il suo pensiero è al tempo stesso figlio e motore di ispirazione del contemporaneo approccio a tutte le discipline umanistiche.

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