Lorella Vezza


Scritto da Lorella Vezza il 9 luglio 2010

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Scritto da Lorella Vezza il 16 maggio 2010

MICHELE   FABIO
MONTELEONE   PLATANIA
Candidato SINDACO   Candidato VICE-SINDACO

 

 
OGGI Domenica 16 maggio, alle ore 18,30, presso la saletta dell’Hotellerie du
Cheval Blanc in via Clavalité

 l’europarlamentare LUIGI DE MAGISTRIS 

interverrà  a sostegno della campagna  della
coalizione  IDV-PD-PSI-SEL.

Italia dei Valori – Valle d’Aosta

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Scritto da Lorella Vezza il 14 maggio 2010

 

 

Alla luce delle ultime dichiarazioni del Ministro per la Semplificazione
normativa, Roberto Calderoli, relative alla nostra regione, l’Italia dei
Valori della Valle d’Aosta esprime profonda preoccupazione per le
conseguenze delle decisioni politiche prese dai partiti della
maggioranza regionale che sta svendendo la città di Aosta e,
presumibilmente, l’intera regione, alle forze del centro destra e della
Lega.
Quale politico lungimirante può ancora sostenere l’opportunità di questa
alleanza nel momento in cui il ministro Calderoli esterna pubblicamente
il suo credo costante che vorrebbe vedere concretizzato nell’abolizione
delle regioni autonome (ma per legge non può) e nel taglio drastico di
quelli che Lui chiama privilegi?
Sembrano così concretizzarsi, quasi in tempo reale, le affermazioni
dell’Onorevole Di Pietro che nella conferenza stampa del 10 maggio ad
Aosta aveva espresso forti dubbi sulla notizia dell’invio di 800 milioni
di euro da parte del governo nazionale di centro destra. Con una mano si
colmerebbe di denari le casse regionali, ma con l’altra si aprirebbe il
rubinetto di scarico per recuperarli prima ancora che arrivino.
C’è da augurarsi che queste ultime notizie fungano da monito e siano
utili per una previsione di spesa più oculata per i futuri investimenti
regionali, evitando imprese faraoniche e costosissime come il “peuple
mover”  o la delocalizzazione e la conseguente costruzione di un nuovo
palazzo regionale decentrato; non è da sottovalutare il fatto che la
realizzazione di quest’ultima “grande opera” provocherebbe il collasso
di molte attività commerciali del centro storico che ora gravitano
sull’indotto.

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Scritto da Lorella Vezza il 11 maggio 2010

 

 

Mi sembra giusto e corretto usare il mio sito, dichiaratamente personale  mai  spacciato come  “super partes”, per commentare le accuse che mi sono state mosse  su un blog locale.

Un’uscita pubblica al fianco di Antonio Di Pietro ed è scoppiato il pandemonio.

Quanto astio nell’esaminare le mie parole! Si parla di interessi personali, dell’esigenza di volere titoli sui giornali, si parla di stipendi! Stipendi? Tutto questo polverone per aver osato dire quello che tanti pensano e cioè che l’Alpe è composta per lo più da ex unionisti. Non pensavo che constatare una situazione reale potesse fare così rumore!

Quando mi ricordano che sono stata la coordinatrice di Renouveau non mi altero: è la verità! Come  è vero che ho lasciato il movimento, nel momento in cui avrei potuto essere una candidata  nella lista per le regionali,  perché non ero più in sintonia con la linea politica del partito.

Rubare voti al centrosinistra?  PD-IDV-PSI-SEL  è la coalizione di centrosinistra ed è la coalizione nella quale sono candidata: a chi dovrei quindi rubare i voti?  

In un qualsiasi paese civile tutti gli schieramenti criticano e portano avanti la loro linea.

In Valle d’Aosta tutto questo viene letto come una  rivendicazione personale, un modo di affrontare la politica che considero un po’ anomalo.

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Scritto da Lorella Vezza il 11 aprile 2010

L’Italia dei Valori dopo un periodo di silenzio dedicato all’esame della
situazione politica valdostana giudica negativamente la scelta
dell’Union Valdotaine di allearsi con la destra per meri interessi di
bottega sepellendo definitivamente le proprie origini basate sulla
resistenza. Alla luce di questa deriva a destra necessita una risposta
forte da parte delle forze di centro sinistra e quindi l’IDV sta
lavorando attivamente per costruire una forte coalizione con il PD. Si
porta così a compimento, come in quasi tutte le regioni italiane un
progetto di alleanza, che non riveste solo carattere elettorale, ma
assumerà nel futuro della città di Aosta una coerrenza progettuale e di
governo per rendere possibile un’alternativa sia a livello regionale che
nazionale

Il Coordinatore dell’Italia dei Valori
Marco Belardi

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Scritto da Lorella Vezza il 2 aprile 2010

Il 2 aprile, è stata  proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la Giornata mondiale dell’autismo per richiamare l’attenzione su un disturbo  di cui si conosce ancora troppo poco e per cui le varie nazioni fanno ancora troppo poco. L’idea, infatti,  di una Giornata mondiale nasce dalla preoccupazione delle Nazioni Unite per la carenza di programmi adeguati realizzati e sostenuti da governi, organizzazioni e privati per far fronte al  fenomeno. Per chiedere risposte appropriate, dunque, i familiari dei ragazzi e bambini affetti da autismo hanno organizzato due fiaccolate che si terranno questa sera  a Piazza della Repubblica a Roma e Piazza Politeama a Palermo. L’autismo è  in crescita, i dati Eurispes ci dicono che vi sono tra i 6 e i 10 autistici ogni 10 mila neonati, nel mondo un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs).
Negli Stati Uniti, Obama, osservando i dati, ha inserito l’autismo tra le priorità della ricerca, in Italia non solo non è stato fatto, ma si tolgono anche i fondi alla ricerca in generale. La Commissione Europea da tempo ha affermato che l’autismo sta diventando la disabilità  evolutiva con la maggiore incidenza e in base alle statistiche ha previsto che  nel prossimo decennio l’autismo e i disturbi dello sviluppo diventeranno un’emergenza sociale ed economica di primo ordine. L’autismo è una piaga che  aggrava anche la condizione sociale delle famiglie colpite, infatti spesso i genitori non riescono a sostenere la responsabilità di un bambino autistico, e finiscono con il chiudersi ed abbandonarsi alla disperazione. Questo, almeno, è il destino del 72% delle famiglie con figli autistici.

Mi sembra giusto ed opportuno oggi, 2 aprile, pubblicare la Carta dei diritti per le persone autistiche per far comprendere a tutti quanto lavoro ancora si deve fare per garantire a loro e alle loro famiglie una vita decorosa. Una vita decorosa a cui hanno diritto e che le nazioni che vogliono definirsi “civili” devono garantire senza se e senza ma.

La Carta dei diritti per le persone artistiche è stata adottata come risoluzione formale dal Comitato per gli affari sociali del Parlamento europeo nel 1993 e dal Parlamento europeo nel maggio 1996. Il documento ribadisce come le persone autistiche debbano poter godere degli stessi diritti e privilegi della popolazione europea, “nella misura delle proprie possibilità e del proprio miglior interesse”. I diritti devono essere valorizzati, protetti e applicati in ogni Stato membro attraverso una legislazione appropriata.

La Carta dei diritti

 

Le persone autistiche devono poter godere degli stessi diritti e privilegi della popolazione europea nella misura delle proprie possibilità e del proprio miglior interesse. Questi diritti devono essere valorizzati, protetti e applicati in ogni stato attraverso una legislazione appropriata. Dovrebbero essere tenute in considerazione le dichiarazioni statunitensi sul Diritti dei Disabili Mentali (1971) e sui Diritti delle Persone Handicappate (1975), nonché le altre dichiarazioni del Diritti dell’Uomo, in particolare, per quanto riguarda le persone autistiche, si dovrebbe includere quanto segue:

  1. IL DIRITTO per le persone autistiche a una vita piena e indipendente nella misura delle proprie possibilità.
  2. IL DIRITTO per le persone autistiche a una diagnosi e una valutazione clinica preciso, accessibile e imparziale.
  3. IL DIRITTO per le persone autistiche ad una educazione accessibile e appropriata.
  4. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) a partecipare a ogni decisione riguardo al proprio futuro e, per quanto possibile, al riconoscimento e al rispetto del propri desideri.
  5. IL DIRITTO per le persone autistiche ad una abitazione accessibile e appropriata.
  6. IL DIRITTO per le persone autistiche alle attrezzature, all’aiuto e alla presa in carico necessaria a condurre una vita pienamente produttiva, dignitosa e indipendente.
  7. IL DIRITTO per le persone autistiche a un reddito o ad uno stipendio sufficiente a provvedere al proprio sostentamento.
  8. IL DIRITTO per le persone autistiche a partecipare, per quanto possibile, allo sviluppo e alla gestione del servizi realizzati per il loro benessere.
  9. IL DIRITTO per le persone autistiche a consulenze e cure accessibili e appropriata per la propria salute mentale e fisica e per la propria vita spirituale, cioè a trattamenti e cure mediche accessibili, qualificati e somministrati soltanto a ragion veduta e con tutte le precauzioni del caso.
  10. IL DIRITTO per le persone autistiche a una formazione corrispondente alle proprie aspirazioni e a un lavoro significativo senza discriminazioni o pregiudizi; la formazione professionale e il lavoro dovrebbero tenere conto delle capacità e delle inclinazioni individuali.
  11. IL DIRITTO per le persone autistiche a mezzi di trasporto accessibili e alla libertà di movimento.
  12. IL DIRITTO per le persone autistiche ad aver accesso ad attività culturali, ricreative e sportive e a goderne pienamente.
  13. IL DIRITTO per le persone autistiche a godere e usufruire di tutto le risorse, i servizi e le attività a disposizione del resto della popolazione.
  14. IL DIRITTO per le persone autistiche ad avere relazioni sessuali, compreso il matrimonio, senza coercizione o sfruttamento.
  15. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) alla rappresentanza e all’assistenza giuridica e alla pieno protezione dei propri diritti legali.
  16. IL DIRITTO per le persone autistiche a non dover subire la paura o la minaccia di un internamento ingiustificato in ospedale psichiatrico o in qualunque altro Istituto di reclusione.
  17. IL DIRITTO per le persone autistiche a non subire maltrattamenti fisici o abbandono terapeutico.
  18. IL DIRITTO per le persone autistiche a non ricevere trattamenti farmacologici inappropriati o eccessivi.
  19. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti) all’accesso ad ogni documentazione personale in campo medico, psicologico, psichiatrico o educativo.

 

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Scritto da Lorella Vezza il 24 febbraio 2010

Presentazione della mozione della Valle d'Aosta al Congresso Nazionale IDV

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Scritto da Lorella Vezza il 5 dicembre 2009

NO-B-DAY

AOSTA

 

Oggi 5 dicembre alle ore 16,00 tutti

in Place des Franchises ad Aosta!

 

Tutti con qualcosa di viola!

 

Tutti a dire basta a Berlusconi!

 

 Tutti a pretendere un’Italia

 migliore!

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Scritto da Lorella Vezza il 30 novembre 2009

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime sconcerto e preoccupazione per i recenti “passi indietro” che la formazione scolastica sta subendo a livello regionale,come la chiusura del biennio speciaistico di Psicologia e la regressione a mero “call center”, con lezioni solamente telematiche, della sezione universitaria di Verrès. Tutto ciò, associato ad altri segnali preoccupanti, come l’unionizzazzione della Consulta femminile, dove saranno preponderanti esponenti nominati dalla Giunta Regionale, come l’affidamento a Bruno Milanesio, della gestione della riconversione della caserma Testafochi a polo universitario, come il recente “affaire fontine”, pone la Valle d’Aosta in un limbo democratico dove gli aspetti formativi della futura classe dirigente locale e gli aspetti legalitari e compartecipativi passano in secondo piano. Segnali preoccupanti da un lato, ma dall’altro fanno capire che l’attuale sistema di potere sta implodendo su se stesso, anche grazie ad un’ opposizione troppe volte compiacente, che addirittura nel recente passato, ha ricevuto i complimenti per la sua “opposizione costruttiva” dal Presidente dell’Union Valdotaine. L’Italia dei valori si erge fortemente a difesa del diritto allo studio per tutte le fasce sociali e teme che la riduzione della potenzialità universitaria valdostana rientri in un disegno occulto di abbassamento del livello culturale regionale, per favorire solo le classi altolocate e per diminuire le menti libere pensanti, che in un futuro non molto distante potrebbero fare rinascere i fiori della democrazia. L’attuale forza di governo si arroga anche con questi ineleganti sotterfugi, la potenzialità futura ad autoreplicarsi all’infinito, avvicinandosi così ai sistemi dell’attuale forza di governo nazionale, sancendo anche con i desiderata per il futuro un matrimonio di convenienza che vedrà la nascita del primo figlio, il 23 maggio, data delle elezioni amministrative, figlio che nascerà da subito con una schizofrenia congenita, frutto del mescolarsi dei geni provenienti dalla Resistenza, di cui l’Union fino a non molto tempo fa era pervasa, e da geni provenienti da forze di destra, con radici anche del Movimento Sociale Italiano. Belardi Marco Coordinatore dell’Italia dei Valori – Valle d’Aosta

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Scritto da Lorella Vezza il 20 novembre 2009

Oggetto: Dimissioni Responsabile Donne dell’Italia dei Valori Valle d’Aosta

 

Sono stata  eletta responsabile femminile delle donne della Valle d ’Aosta il 26 agosto 2008 ruolo che ho cercato di svolgere con il massimo impegno e con grande orgoglio.

Non sono mai stata una persona a caccia di cariche politiche per i propri interessi, la mia storia politica lo dimostra, ora che mi sono trasferita a Bareggio (MI) e dato che  non posso più svolgere il mio compito con la dovuta continuità e regolarità credo sia opportuno rinunciare al ruolo per cui sono stata votata.

Dopo aver discusso ed essermi confrontata con il Coordinatore Marco Belardi e con il Direttivo rassegno le dimissioni da Responsabile Donne dell’Italia dei Valori Valle d’Aosta.

Chiaramente, e voglio sottolinearlo con forza, questa decisione non significa l’uscita dall’Italia dei Valori, partito per il quale il  mio impegno ci sarà sempre e per il quale rimango a disposizione.

Ringraziando tutti coloro che hanno collaborato con me porgo cordiali saluti.

 Bareggio, 22/10/2009                                                

 Lorella Vezza

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